Lore, sono combattuta, non so davvero cosa fare con te!
So che scegliere di allontanarmi è soltanto il mio modo per proteggere quello che siamo stati, perché se lo sigillo nel passato nessun altro potrà andare a toccarlo, non potrà succedere niente che possa farmi rivalutare questo anno e mezzo, perché sarà al sicuro da qualsiasi cosa accadrà d’ora in avanti. È come salvare una partita al terzo livello per evitare di finire game over al quarto… Non me la sento più di mettermi in gioco come ho fatto finora, non ho la forza per farlo; è stato bello ma aveva il suo prezzo e ora mi sento un po’ triste per aver fallito, e consumata. Mi consola sapere che non è stato inutile, so che quello che volevo darti ti è arrivato con la stessa forza con cui è partito da me.
Non sto cercando di buttare via nulla se non tutti quei momenti in cui ho sofferto davvero! È il primo passo da compiere se voglio riuscire a fare di te una parte del mio futuro, e credimi se fosse possibile lo vorrei con tutta me stessa. Ma sembra più naturale che ognuno vada per la sua strada, io non vedo come si possano conciliare le mie esigenze con le tue. Non preferisci che ti rimanga nel cuore un’esperienza bellissima quale è stata il nostro rapporto piuttosto che vederlo consumare e sciupare per cercare di trasformarlo in qualcosa che non potrà mai diventare??? non ha senso.
Ho capito che non voglio costringermi a lottare con la gelosia per sempre, mi fa stare male da morire, sono gelosa, e impazzisco soprattutto se tu non mi autorizzi ad esserlo, ma mi sento troppo possessiva nei tuoi confronti, non posso farci niente, sono così. Ho bisogno di sapere che esiste un noi che è solo nostro, immenso per noi ma stretto per tutti gli altri, dove nessuno può entrare, che non viene mai messo in discussione a prescindere dalle esperienze che viviamo e che vivremo da ora in poi, non voglio essere un contorno, e non voglio che tu lo sia per me.
Ma tutte le paure e le delusioni del passato ci sono e sono legate a te, a te che ti sei sempre limitato a dirmi che la colpa era la mia che vedevo il male dove non c’era, che ti vedevo come non eri in realtà….allora perchè non hai mai fatto abbastanza per farti conoscere come eri veramente, per farmi vedere il meglio di te? Perché non mi hai abbracciato una volta di più quando potevi farlo invece di chiamarmi dopo due mesi dicendomi che ne hai bisogno? Perché non hai evitato che io avessi la necessità un giorno di dimenticare tutto per riuscire a stare bene? Credi che sia questo quello che volevo? Io volevo sentirmi speciale per la persona di cui più mi sono presa cura in tutta la vita, volevo sentirmi amata e importante, e volevo che tutto questo potesse esistere per molto tempo. Ora non riesco neanche a fidarmi di te…È una cosa troppo grande questa, forse non più forte del bene che ti voglio, ma abbastanza forte da costringermi a fare di quel bene un ricordo prezioso da proteggere nel futuro. Perciò anche se il mio desiderio è quello di averti accanto in un modo o nell’altro per sempre, mi accorgo che non posso che volerti in un unico modo, che tu non puoi concedermi e io non posso accettare in mezze misure. Almeno adesso. È troppo presto, ci sono dentro fino al collo!!! Dovessi consigliare un’amica nella stessa situazione le proibirei tutta questa schiettezza…le direi che in fondo l’amore non è altro che un gioco di potere, che mai vale la pena di mostrarsi deboli … Ma sento anche io quella forte intimità che ci ha sempre legato e mi porta ad aprirmi così, perché in fondo sei sempre stato il primo tra i due a sapere cosa pensassi! Ed è quell’intimità che mi mancherà sopra ogni cosa! L’idea di piazzarmi sul tuo divano la domenica pomeriggio senza chiedere il permesso e guardare con te una partita dell’Italia, magari con addosso le tue mutande! L’idea di dormire da te quando voglio, l’idea di prestarti la macchina per tornare a casa perché non c’è un mio o un tuo, sapere che quando qualcuno parla di me mi pensa come una metà di te e viceversa, e mille altre storie…come finire di vedere un film che ci lega ad un brutto momento quasi per cercare di ricucire una ferita, per dimostrarci che quel brutto momento l’abbiamo superato, perché quello che ci lega è più forte di tutte le belinate che ci fanno litigare, adoro l’idea di riprendere in mano il passato per farlo andare in una direzione migliore che ci dia la possibilità di poter contare ancora a lungo sull’altro...ma sono fantasie, desideri di un’innamorata, che si schiantano contro la realtà dei fatti. Ed è l’ora che lo ammetta a me stessa, e che lo accetti.
Ho bisogno di un po’ di tempo, di staccare da tutta questa serie di forti emozioni che sei stato. Non riesco a dirti quanto male mi faccia, ma non posso pensare di passare le mie giornate ad aspettare che ti trasformi nella persona che ho sempre voluto. Non posso cambiare i sentimenti, né i miei né i tuoi. Mi riempirà di gioia sapere che non mi ricorderai come la ex con cui sono andate male le cose, mi dispiacerà che quello che ti ha impedito di considerarmi così non sia stato abbastanza grande da regalarci una storia meravigliosa e senza tempo.
Ti prometto che mi prenderò cura di me meglio di quanto abbia fatto in passato…
Un abbraccio, a presto, Ci.
Ricorderai e comunque anche se non vorrai
Ti sposerò perché non te l'ho detto mai
Come fa male cercare , trovarmi poco dopo
E nell' ansia che mi perdi mi scatterai una foto…
mi scatterai una foto…
Ricorderai e comunque e sai che non vorrò
Mi chiamerai perché tanto non risponderò
Come fa ridere adesso pensarmi come a un gioco
E capendo che mi hai perso
Mi scatti un' altra foto
Perché piccola io potrei andarmene dalle tue mani
Ed i giorni da prima lontani saranno anni
E mi scorderò di te
Quando piove i profili e le case ricordano me
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con me
E vorresti soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che ho di te di colpo non tornasse
E vuoi l' amore e tutte le attenzioni che so dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
E riconobbi il tuo sguardo in quello di un passante
Ma pure avendoti qui ti sentirei distante
Cosa può significare sentirsi piccolo
Quando sei il più grande sogno il più grande incubo
Siamo figli di mondi diversi una sola memoria
Che cancella e disegna distratta la stessa storia
E ti scorderai di me
Quando piove i profili e le case ricordano te
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E vuoi l'amore e tutte le attenzioni che so dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
Non basta più il ricordo
Ora voglio il tuo ritorno…
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore
Lo stesso sapore con te
Io Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E vuoi l'amore e tutte le attenzioni che so dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire…
16 febbraio 2007, la P ce l'ha fatta, si è laureata, e l'ha fatto dando il meglio di sè, dimostrandoci ancora una volta quanto valga! E non mi riferisco al prestigio del 110 e Lode di cui certamente potrà e dovrà andare fiera per il resto della sua vita, quanto all'entusiasmo, alla carica e alla vivacità che mette nel fare le cose...luce, sole allo stato puro.
ed è questo che mi fa andare fiera di lei, perchè vive!
vorrei che si ricordasse di tutto questo quando si sente smarrita, non ha motivo di avere paura di niente, ha le carte giuste per spaccare il mondo...e un'amica dotata di un forte senso "pratico"che è pronta a farlo letteralmente per difenderla dal male che prova ad avvicinarla.
vai avanti e non ti fermare, sei stupenda e c'è un mondo intero che ha bisogno di rendersene conto.
ti voglio bene da impazzire!
credo sia importante che ognuno di noi tenga sempre ben presente i propri sogni, sarà banale ma sono il sale della vita, ed è proprio chi banalizza che se ne dimentica e finisce col perdersi nei casini con cui si circonda giorno per giorno...
...perciò voglio ribadire il concetto:
...amo l'irlanda, amo essere un tutt'uno con la Musica, amo il folklore e la tradizione, amo il viaggio, amo le vecchie storie, i miti, le leggende, i segreti delle terre lontane, amo i fari, amo i gabbiani e le sirene, amo il mare e quel che gli appartiene,amo Genova, amo avere amici sparsi per il mondo, amo le stampe antiche, amo le fotografie in bianco e nero, amo far colazione con gli amici, amo il postino quando ha qualcosa per me, amo il mio sorriso, amo il caffè, amo il succo di mela, amo la spremuta d'arancia, amo le giornate di sole, amo genova, amo i musicisti...! amo cantare, amo nuotare, amo il trentino e le gite in montagna d'estate, amo i dolci con le mele, amo gli animali, amo la natura, amo le favole, amo infilarmi nel letto con le lenzuola appena cambiate, amo il rugby, amo dormire quando sono distrutta, amo gli avanzi della pizza la domenica mattina, amo riuscire a trovare le parole giuste per spiegare come mi sento, amo trascorrere il mio tempo con persone di diversi paesi, amo imparare le lingue e i dialetti, amo vedersi concretizzare i miei sogni toccando qualcosa che credevo irraggiungibile (grazie philip), amo quel che mi fa sentire viva ....
se penso che stavo per dimenticarmene.......
da una lettera di una ragazza ad un ragazzo:
"cosa credi?che sia così facile riavermi come prima? come fai a pensare che basti un messaggio arrogante o qualche telefonata perchè io mi dimentichi tutto quello che non sono stata per te? e tutto quello che invece sono stata....finalmente vedo le cose come stanno, vedo che non voglio una persona così al mio fianco e che l'unico modo per andare avanti è prendermi il mio tempo, non vederti, non sentirti, lasciarti nel tuo nuovo mondo così distante dal mio, quel nuovo mondo che ci ha divisi e di cui non mi interessa nulla. e non m'importa se questo mio atteggiamento risulta stupido, immaturo o comunque tu lo voglia chiamare....voglio solo starmene tranquilla....nel mio mondo che non ti appartiene piu, il mio mondo di cui non hai più voluto far parte..."
9 febbraio 2007
Sono nate ABHAILE e DORCHA!
rith an buachaill agus an cailin tri na pairceanna
domani ricomincia il 6 Nazioni
regole di gioco in breve
RUCK
Dopo un placcaggio si verifica una ruck quando la palla è a terra e c'è almeno un giocatore per squadra a contatto nella zona del pallone.
Nelle ruck la palla si conquista accompagnandola con i piedi dalla propria parte o avanzando oltre il pallone che non può essere raccolto con le mani fino a quando è all interno del raggruppamento.
I giocatori entrano in una ruck solo dal retro dell'ultimo piede dell'ultimo giocatore che partecipa al raggruppamento o vengono considerati in fuorigioco.
MISCHIA
Gli otto giocatori per squadra che partecipano alla mischia sono gli avanti.
I giocatori cercano di spingere all'indietro l'altra mischia e quindi di assicurarsi il possesso dell'ovale.
I giocatori devono rimanere uniti fino all'uscita dell'ovale e non possono spingere prima dell'introduzione dello stesso.
Gli otto sono: 2 piloni, 1 tallonatore, 2 seconde linee e 3 terze linee (2 flankers e 1 terzacentro).
I piloni e il tallonatore sono i ruoli più specializzati e formano la prima linea.
PASSAGGI DI PALLA
I giocatori non possono mai passare con le mani in avanti ma solo all'indietro.
Se il pallone viene passato o cade in avanti, l'arbitro ferma il gioco e fa effettuare una mischia.
Il pallone può essere calciato in avanti e recuperato solo dai giocatori che si trovavano dietro la linea della palla al momento del calcio.
I giocatori che si trovavano davanti alla palla, nel momento del calcio, devono essere sorpassati dai propri compagni per essere di nuovo in gioco e potervi partecipare.
GIOCATORI
Sono composte da 15 giocatori con posizioni e caratteristiche diverse.
I giocatori di mischia, chiamati "avanti" sono quelli con le maglie dall'1 all'8. Sono i giocatori più pesanti e combattono per la conquista del pallone.
I giocatori con il numero 9 ed il 10 sono detti mediano di mischia e di apertura e gestiscono i palloni vinti dalla mischia, raccordando il gioco tra avanti e trequarti.
Questi ultimi, veloci e dinamici corridori si dividono in "ali" (maglie 11 e 14), "centri" (maglie 12 e 13) ed "estremo" (maglia 15).
ARBITRI E TEMPI DI GIOCO
Una gara dura 2 tempi da 40 minuti l'uno con un intervallo di 10.
L'arbitro può decidere di prolungare la durata dei tempi per recuperare eventuali interruzioni dovute ad infortuni, rimpiazzi e sostituzioni di giocatori.
Ogni gara è sotto il controllo dell'arbitro e dei due giudici di linea.
In campo internazionale l'arbitro può decidere (solo in caso di dubbi sulla realizzazione di una meta) di interpellare un ufficiale di gara che può consultare le immagini televisive.
PUNTEGGI
Ci sono più modi per realizzare punti.
Si segna una meta quando un giocatore schiaccia il pallone a terra nell'area di meta avversaria. Vale 5 punti.
La squadra che segna una meta effettua un calcio chiamato trasformazione: vale 2 punti.
E' possibile marcare 3 punti anche con un calcio di punizione (accordato dall'arbitro per alcuni tipi di scorrettezze) o con un calcio di rimbalzo detto drop.
La palla calciata dal giocatore deve finire tra i due pali (o il loro prolungamento) e la traversa.
COME è NATO IL RUGBY
Nella cittadina inglese di Rugby, nel 1823, un certo William Ellis, decise di infrangere le regole del calcio e, preso il pallone in mano, si mise a correre tenendolo stretto al petto: acclamato dalla folla, inventò il gioco del rugby.
Nel 1871 si adottò la palla ovale con l'esplicita intenzione di renderla difficilmente controllabile con i piedi e non rischiare di "tornare" al calcio.
In Italia il rugby apparve all'inizio del secolo.
E' del 1929 la nascita della FIR - Federazione Italiana Rugby.
TOUCH
Se la palla è calciata o portata da un giocatore oltre le linee laterali che delimitano il campo da gioco (linee di touch), il gioco riprende con una rimessa laterale.
Il lancio andrà alla squadra che ha calciato nel caso in cui la squadra abbia usufruito di un calcio di punizione.
In tutti gli altri casi il lancio va alla squadra che non ha calciato. I
l lancio deve essere dritto all'interno del corridoio formato dai giocatori di mischia.
La squadra che lancia può decidere quanti giocatori parteciperanno alla rimessa.
RUOLI
Le posizioni sono:
15 estremo
14 ala
13 secondo centro
12 primo centro
11 ala
10 mediano d'apertura
9 mediano di mischia
1 pilone
2 tallonatore
3 pilone
4 seconda linea
5 seconda linea
6 flanker
7 flanker
8 terza centro.
Nella figura è rappresentato lo schieramento in occasione di una mischia, in nero la squadra in attacco. i tre quarti neri sono schierati per permettere i passaggi all'indietro, quelli rossi pronti per difendere, sistemati dietro l'ultimo giocatore della mischia.
FUORIGIOCO
Un giocatore è in fuorigioco se è più avanzato rispetto al compagno con il pallone.
Se un giocatore calcia in avanti e un compagno è in fuorigioco al momento del calcio può essere rimesso in gioco dal calciatore o da un altro compagno in gioco quando uno di questi lo supera.
C'è una linea del fuorigioco sull'ultimo piede della mischia, ruck e maul, che i giocatori in difesa non possono superare fino all'uscita del pallone.
Nelle touch questa linea è fissata a dieci metri di distanza dall'allineamento.
VANTAGGIO
Se una squadra commette una penalità, la squadra avversaria può avere un ?vantaggio? senza beneficiare della sanzione. Presupponendo che la squadra avversaria entri in possesso del pallone, ci sono due tipi di vantaggio:
- territoriale, se un giocatore ha l'opportunità di guadagnare metri
- tattico, quando un giocatore può sviluppare un proficuo gioco d'attacco.
Nel caso in cui il vantaggio non si concretizzi l'arbitro può fare tornare il gioco al punto dell'infrazione e concedere la penalità.
TERRENO DI GIOCO
Comprende il campo da gioco, delimitato dalle linee di meta e da quelle di touch (le linee laterali).
Il terreno compreso tra le linee di meta e quelle di pallone morto è chiamato area di meta; la linea di meta fa parte dell'area di meta.
Nel campo da gioco, a
Il campo da gioco è lungo da un minimo di
Le linee tratteggiate indicano la distanza di m.10 dalla linea di metà campo, e di m.5 dalle linee di uscita laterale.
Vengono utilizzate per definire la distanza che il pallone deve percorrere rispettivamente quando il gioco inizia o riprende al centro del campo, e quando avviene una rimessa laterale.
I pali della porta, sistemati al centro della linea di meta, sono alti oltre
MAUL
Si forma dopo un placcaggio quando troviamo almeno tre giocatori, il portatore di palla e un giocatore per squadra, tutti e tre in piedi.
La squadra con il possesso del pallone cerca di avanzare in spinta.
Il portatore del pallone può andare a terra mettendo subito a disposizione il pallone perchè il gioco continui.
Un giocatore non può far crollare volontariamente un maul.
Come per la ruck, i giocatori possono entrare nel raggruppamento solo dal retro dell'ultimo piede dell'ultimo uomo impegnato.
PLACCAGGIO
Un placcaggio è completato quando il portatore di palla è preso e messo a terra dal placcatore.
Se un giocatore è semplicemente fatto cadere non è considerato placcato e può rialzarsi e continuare a giocare.
Non si può placcare al di sopra delle spalle o caricare di spalla. Quando un giocatore è placcato deve immediatamente lasciare il pallone. Il placcatore, come qualunque altro giocatore che arriva a giocare nella zona del placcaggio deve essere in piedi per potere giocare il pallone.
.....e che vinca il migliore!!