I can see it when you're feeling low
You can't hide that from me
You're no status quo calico
So why keep trying to be?
'Cause you're more than that
You're my doggish cat
I wish you could see the you I see
I say
If you bark
Celebrate it
Make your mark
Serenade it
Noah's ark
Shoulda had a cat like you
And if
What you are
Is a strange you
Doesn't mean
You should change you
Only means
You should change your point of view
Hey, feline
You fetch just fine
To thine ownself be true
Your bow wow's
The cat's meow
It's how I know you're you
You don't need the bows
Or tiara
Bid your woes
Sayonara
Trust your nose
'Cause it knows the way to go
When you
Chase your tail
You're enchanting
Spirits sail
When you're panting
When you wail
You're a rover, Romeo
There is not
One hair of you
That I would rearrange
I love you the way you are
And that will never change
That will never change
Bridie was teachin' out in Carysfort
I was workin' in the bank
2 pay checks every friday
And a Morris Minor out in the back
But I was mad for jigs and reels
Drinkin' dirty big pints of stout
When the Bank of Ireland gave me the boot
They said "Don't let the door hit your arse
on the way out."
Fiddleeee diddleeee deidelydee
I was born to play the funky ceili
Over the seas and far away - off to Amerikay
Fiddleeee diddleeee deidelydee
Where the wild, wild women are waitin' for me
Think of me Bridie whenever you see me there
on your MTV
I love you, a cushla, but how can I be
Without me punky funky ceili

Bridie broke down and started to bawl
When I told her about me divorce from the bank
She said "I've got news of me own, a stor,
I'm two months late and it's not with the rent"
She said I'd have to be tellin' her Da
So we drove the Morris Minor to Cork
The ould fella said "you've got two choices,
Castration or a one way ticket to New York!"
So here I am up on Bainbridge Avenue
Still in one piece but glad I'm alive
Drinkin' dirty big glasses of porter
Playin' me jigs and me reels and me slides
Think of you, Bridie, whenever I'm sober
Which isn't too often, I have to confess
Take good care of the Morris Minor
Bad luck to your Da and give the baby a great big kiss -
from his daddy in the Bronx
Oh Bridie, I'm still crazy about you, girl
Does the baby look like me, Bridie
Has he got red hair and glasses
Oh, Bridie, sell the Morris Minor
Come on out to America girl
The pubs never close over here
I've got a palace up on Bainbridge Avenue
I've got the biggest bed in the world, girl,
We can stay in it and make babies forever...
funky céilí - Black 47

C’è una donna che semina il grano volta la carta e si vede il villano il villano che zappa la terra volta la carta viene la guerra per la guerra non c’è più soldati a piedi scalzi son tutti scappati. Angiolina cammina cammina sulle sue scarpette blu carabiniere l’ha innamorata volta la carta e lui non c’è più carabiniere l’ha innamorata volta la carta e lui non c’è più. C’è un bambino che sale un cancello ruba ciliege e piume d’uccello tira sassate non ha dolori volta la carta c’è il fante di cuori il fante di cuori che è un fuoco di paglia volta la carta e il gallo ti sveglia. Angiolina alle sei di mattina s’intreccia i capelli con foglie d’ortica ha una collana di ossi di pesca la gira tre volte intorno alle dita ha una collana di ossi di pesca la conta tre volte in mezzo alle dita. Mia madre ha un mulino e un figlio infedele gli inzucchera il naso di torta di mele mia madre e il mulino son nati ridendo volta la carta c’è un pilota biondo pilota biondo camice di seta cappello di Volpe sorriso d’atleta. Angiolina seduta in cucina, che piange che mangia insalata di more ragazzo straniero ha un disco d’orchestra che gira veloce che parla d’amore ragazzo straniero ha un disco d’orchestra che gira che gira che parla d’amore. Madamadorè ha perso sei figlie tra i bar del porto e le sue meraviglie Madamadorè sa puzza di gatto volta la carta e paga il riscatto paga il riscatto con le borse degli occhi piene di foto di sogni interrotti. Angiolina ritaglia giornali si veste da sposa canta vittoria chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria.
volta la carta - fabrizio de andrè
abilissima
scacciatrice di noie
respira libertà

Is fada liom uaim í ar uaigneas gach baile a mbíonn sí
Is le gach ógánach suairc a ghluaisfeadh in aice na dí
Dá dtigtheása anuas ar chuairt fá bharra na gcraobh
Le goirm na gcuach go ngluaisfinn leatsa mar mhnaoi
A Mhalaidh, a chéadsearc, ná tréig thusa mise go brách
Is go bhfuil in do dhiaidh gach aon lá fá mhallaigh na n-ard
Is tú cruithneacht ar mhnáibh Éireann, is tú b'fhéile dar ghlac ariamh lámh
Is dar mionna mo bhéil, ní bréag a bhfuil mé is tú a rá
Is a Mhalaidh mo ró-ghrá atá an t-órfholt snoite glan réidh
Cum cailce atá ró-dheas a chuirfeadh bród ar fhearaibh an tsaoil
Béilin meala mar na rósaí, súil mhódhmhar ghorm gan chlaon
Is i gcoillídh ag buain chnónna, sé mo bhrón gan Malaidh agus mé
"Is Fada Liom Uaim Í" on Kevin Burke & Mícheál Ó Domhnaill's
chicca chicca chicca amore della mamma!
sei una pecora biochimica!

tutti noi della fattoria siamo molto fieri di te!
e si gioisce in compagnia per la tua vittoria schiacciante, sperando che sia la prima di tante altre!

BRAVISSIMA
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C'era una volta un re che aveva una figlia ammirata da tutti per la sua bellezza e bontà.
Molti venivano a offrirle gioielli, stoffe preziose, noci di kola, sperando d'averla come sposa. Ma la giovane non sapeva decidersi.
- A chi mi concederai? - chiese a suo padre.
- Non so - disse il padre - Lascio scegliere a te: sono sicuro che tu, giudiziosa come sei, farai la scelta migliore.
- Facciamo così - propose la giovane - Tu fai sapere che sono stata morsa da un serpente velenoso e sono morta. I membri della famiglia reale prenderanno il lutto. Suoneranno i tam-tam dei funerali e cominceranno le danze funebri. Vedremo cosa succederà.
Il re, sorpreso e un po' controvoglia, accettò.
La triste notizia si diffuse come un fulmine. Nei villaggi fu un gran parlare sommesso, spari di fucile rintronavano in segno di dolore, mentre le donne anziane, alla porta della stanza mortuaria, sgranavano le loro tristi melopee. Ed ecco arrivare anche i pretendenti della principessa. Si presentarono al re e pretesero la restituzione dei beni donati.
- Giacché tua figlia è morta, rendimi i miei gioielli, le stoffe preziose, le noci di kola.
Il re accontentò tutti, nauseato da un simile comportamento. Capì allora quanto sua figlia fosse prudente.
Per ultimo si presentò un giovanotto, povero, come appariva dagli abiti dimessi che indossava.
Con le lacrime agli occhi egli disse:
- O re, ho sentito la dolorosa notizia e non so come rassegnarmi. Porto queste stoffe per colei che tanto amavo segretamente. Non mi ritenevo degno di lei. Desidero che anche nella tomba lei sia sempre la più bella di tutte. Metti accanto a lei anche queste noci di kola perché le diano forza nel grande viaggio.
Il re fu commosso fino al profondo del cuore. Si presentò alla folla, fece tacere ogni clamore e annunciò a gran voce:
- Vi do una grande notizia: mia figlia non è morta. Ha voluto mettere alla prova l'amore dei suoi pretendenti. Ora so chi ama davvero e profondamente mia figlia. E' questo giovane! E' povero ma sincero.
Dopo qualche tempo si celebrarono le nozze con la più bella festa mai vista a memoria d'uomo.
Un cavallino viveva nella stalla con la madre e non era mai uscito di casa, né si era mai allontanato dal suo fianco protettivo.
Un giorno la madre gli disse: "E' ora che tu esca e che impari a fare piccole commissioni per me. Porta questo sacchetto di grano al mulino!"
Con il sacco sulla groppa, contento di rendersi utile, il puledro si mise a galoppare verso il mulino.
Ma dopo un po' incontrò sul suo cammino un fiume gonfio d'acqua che fluiva gorgogliando.
"Che cosa devo fare? Potrò attraversare?"
Si fermò incerto sulla riva.
Non sapeva a chi chiedere consiglio.
Si guardò intorno e vide un vecchio bue che brucava lì accanto.
Il cavallino si avvicinò e gli chiese:
"Zio, posso attraversare il fiume?"
"Certo, l'acqua non è profonda, mi arriva appena a ginocchio, vai tranquillo".
Il cavallino si mise a galoppare verso il fiume, ma quando stava proprio sulla riva in procinto di attraversare, uno scoiattolo gli si avvicinò saltellando e gli disse tutto agitato: "Non passare, non passare! È pericoloso, rischi di annegare!"
"Ma il fiume è così profondo?" Chiese il cavallino confuso.
"Certo, un amico ieri è annegato" raccontò lo scoiattolo con voce mesta.
Il cavallino non sapeva più a chi credere e decise di tornare a casa per chiedere consiglio alla madre.
"Sono tornato perché l'acqua è molto profonda" disse imbarazzato "non posso attraversare il fiume".
"Sei sicuro? Io penso invece che l'acqua sia poco profonda"replicò la madre.
"E' quello che mi ha detto il vecchio bue, ma lo scoiattolo insiste nel dire che il fiume è pericoloso e che ieri è annegato un suo amico".
"Allora l'acqua è profonda o poco profonda? Prova a pensarci con la tua testa".
"Veramente non ci ho pensato".
"Figlio mio, non devi ascoltare i consigli senza riflettere con la tua testa. Puoi arrivarci da solo. Il bue è grande e grosso e pensa naturalmente che il fiume sia poco profondo, mentre lo scoiattolo è così piccolo che può annegare anche in una pozzanghera e pensa che sia molto profondo".
Dopo aver ascoltato le parole della madre, il cavallino si mise a galoppare verso il fiume sicuro di sé.
Quando lo scoiattolo lo vide con le zampe ormai dentro il fiume gli gridò:
"Allora hai deciso di annegare?"
"Voglio provare ad attraversare".
E il cavallino scoprì che l'acqua del fiume non era né poco profonda come aveva detto il bue, né troppo profonda come aveva detto lo scoiattolo.
Una volta un cammello, mentre attraversava la steppa, vide ai suoi piedi nell'erba una minuscola formica. La piccolina trasportava un grosso fuscello, dieci volte più grosso di lei. Il cammello restò un bel pezzo a guardare come la formica si dava da fare, poi disse:
- Più ti guardo e più ti ammiro. Tu porti sulle spalle, come se niente fosse, un carico dieci volte più grosso di te. lo invece non porto che un sacco, e le ginocchia mi si piegano. Come mai?
- Come mai? - rispose la formica, fermandosi un momento. - Ma è semplice: io lavoro per me stessa, mentre tu lavori per un padrone.
Si rimise il fuscello sulle spalle e riprese il suo cammino.
Compare Tartaruga si annoiava da morire: i giorni passavano sempre uguali. Il mare si estendeva all'infinito, le onde succedevano alle onde. Nessuno veniva mai a rallegrare la sua vita monotona, tranne qualche volta una balena o un gruppo di delfini, che passavano in lontananza, al largo dell'isola.
Un giorno, scorse una scimmia che si rimpinzava di banane.
"Perché cercare un amico nel mare?" pensò la tartaruga. "Compare Scimmia sembra un compagno ideale, certamente più simpatico di un granchio!".
"Buongiorno Compare Scimmia! Vorresti essere mio amico?"
"Buongiorno Compare Tartaruga! Certamente!".
Da quel giorno trascorsero insieme tutto il loro tempo; la tartaruga non si era mai divertita tanto.
Un giorno la scimmia la invitò ad assaggiare le banane. Un altro, le disse:
"Vieni, ti insegnerò ad arrampicarti sugli alberi!".
La sera, Compare Scimmia raccontò alla moglie: "Ah! Come mi sono divertito! Avresti dovuto vederlo mentre si arrampicava su un albero! Compare Tartaruga è il mio migliore amico!".
Anche Compare Tartaruga disse alla moglie: "Che amico meraviglioso! Come mi annoiavo prima di conoscerlo!".
Ma Comare Tartaruga non condivideva la sua gioia e pensava: "Mio marito sta sempre con il suo nuovo amico. Devo sbarazzarmi di questa maledetta scimmia!"
Una sera, Compare Tartaruga trovò la moglie a letto. "Sei malata?".
"Sì, molto malata; il dottore ha detto che sto per morire e che l'unico modo per salvarmi è mangiare il cuore di una scimmia!".
"Il cuore di una scimmia! Ma dove potrò trovarlo? L'unica scimmia che conosco è il mio amico!".
"Allora, non mi resta che morire!" disse Comare Tartaruga con voce fioca.
Compare Tartaruga era disperato. Rifletté a lungo e infine decise che avrebbe sacrificato il suo amico.
Lentamente, si diresse verso la casa di Compare Scimmia.
"Buongiorno, Compare Tartaruga! Che piacere rivederti! Qual buon vento ti porta?".
"Mia moglie vorrebbe invitarti a cena questa sera, verrai?".
"Certo, volentieri!". La scimmia seguì allegramente il suo amico fino in riva al mare, ma non poteva continuare non sapendo nuotare.
"Sali sul mio guscio! - gli disse la tartaruga - Ti porterò io!".
La scimmia si aggrappò al guscio lasciandosi trasportare tra le onde. Avrebbe voluto chiacchierare ma l'altro non rispondeva:
"Mi sembri molto triste e silenzioso! Cosa ti è successo? Racconta: farei qualsiasi cosa per te!".
"Ah, amico mio - finì per confessare Compare Tartaruga - c'è solo un sistema per salvare mia moglie, e cioè che tu mi dia il tuo cuore!".
"Ahi! - pensò la scimmia - "ho detto qualsiasi cosa, ma c'è un limite a tutto! Come faccio a risolvere la situazione? Compare Tartaruga può farmi annegare da un omento all'altro!"
D'improvviso, si colpì la fronte.
"E' terribile! Ti darei volentieri il mio cuore, ma dobbiamo tornare indietro a prenderlo!".
"Il tuo cuore non si trova nel tuo petto?".
"Come? - esclamò la scimmia - Non sai che le scimmie lasciano il cuore in una brocca, accanto alla loro casa, prima di intraprendere un viaggio?".
La tartaruga si fermò e disse: "Ma come facciamo?".
"È molto semplice! Riportami sull'isola e andrò a prendere il mio cuore!".
La tartaruga tornò indietro, la scimmia saltò sulla riva e si arrampicò rapida su un albero.
"Uff! Sono salvo! Mi hai spaventato!".
"Ma - gridò la tartaruga - e il cuore che mi hai promesso?".
"Il cuore? Non sei abbastanza furbo, Compare Tartaruga. Batte nel mio petto, naturalmente, e ci tengo molto! Addio!".
Compare Tartaruga ritornò triste a casa: aveva perso un amico, ma ebbe almeno la consolazione di veder guarita la moglie.
Sean e la mucca
In un piccolo pesino dell’Irlanda vivevano una volta un figlio e una madre molto poveri.
Sean che era ancora un ragazzetto, non solo doveva lavorare tutto il giorno ma per arrotondare faceva anche delle scope che poi vendeva al mercato. Ogni giorno portava a pascolare l’unica mucca che possedevano , e questa dava ogni giorno latte fresco.
Una bella mattina , Sean decise di raccogliere erica per intrecciare e fabbricare nuove scope, e così seguito dalla mucca si spinse oltre il bosco. Ad un certo punto sentendosi stanco decise di riposarsi in una piccola valletta .Si sdraiò e d’improvviso vide che tutto il prato era pieno di folletti che cantavano e che giocavano allegramente.
-Beati voi come siete contenti.Io invece devo lavorare tutto il giorno e non ho mai tempo per giocare
-Vieni, vieni a giocare e ci divertiremo.
-Oh grazie, rispose Sean, e a che cosa giochiamo?
-A calcio rispose uno dei folletti, tu stai in porta.
E così cominciarono a giocare . Tutto andò per il meglio finché quando arrivò una pallonata giusto in faccia al ragazzo e per cinque minuti non poté vedere niente.
Tutti gli elfi ridevano a crepapelle , e se ne andarono correndo per il prato.
Quando Sean recuperò la vista , non trovò più la sua mucca e subito pensò che si era persa nel bosco.
Tornò a casa e raccontò quanto era successo alla madre .
Il giorno dopo madre e figlio andarono subito alla ricerca della mucca e solo dopo lunghe ore di ricerca la trovarono morta in un dirupo . La madre si disperò molto, e si sentiva perduta senza quella mucca che almeno le dava il latte.
Passò del tempo…
Una bella mattina Sean stava intrecciando dell’erica per le scope quand’ecco che scorse due elfi che pascolavano una mucca.
La guardò e la riguardò e ben presto si accorse che quella era la sua mucca. Si avvicinò le saltò in groppa e la mucca indispettita cominciò a dimenarsi e a correre giù per il prato con i due elfi attaccati alla coda.
E la mucca correva e correva e arrivò nei pressi del lago , e sempre più vicino alla riva, e sempre più vicino all’acqua …finché non si immersero nell’acqua! Il ragazzo stava dicendo le sue ultime preghiere quando scorse nel fondo del mare un palazzo di cristallo.
Entrarono e scorsero moltissime dame e cavalieri che erano nella sala principale.
Subito gli venne incontro il re .
-Lei si è impossessato della mia mucca disse il ragazzo.
-No caro ragazzo questa è la mia mucca ,l’ho comprata da due elfi.
Il ragazzo allora raccontò tutta la storia, il re che era un uomo buono propose al ragazzo un borsa piene di monete d’oro in cambio della sua mucca che faceva un ottimo latte .
-Niente affatto io sono per le cose giuste, quindi rendetemi la mucca di mia madre e io toglierò il disturbo.
Il re sbalordito per questo rifiuto disse:
-Come puoi rifiutare un’offerta del genere , la mucca è indispensabile qui a corte. Con il suo latte macchiamo sempre il te delle sei.
-E a me sicuramente servirà di più, perché noi lassù siamo molto poveri.
Il re commosso da tanta onestà gli concedette la mucca e gli regalò un sacchetto pieno di monete d’oro.
Ma il ragazzo rifiutò: -Penseranno tutti che li ho rubati. Teneteli pure !
-Mi sento in torto nei tue confronti ragazzo per cui ti faccio una proposta: ogni giorno verso le cinque porterai in riva al lago un secchio pieno di latte di mucca e noi lo pagheremo per quanto per noi vale.
Contento e soddisfatto Sean ritornò a casa e raccontò quello che era successo alla madre e credeva che suo figlio fosse diventato pazzo. Così il ragazzo la dovette portare in riva al lago e quando vide due folletti uscire dal lago con due pacchettini pieni di monete d’oro restò molto meravigliata.
Così finisce questa storia, Sean si guadagnò sempre onestamente da vivere e visse ancora per molti anni con la sua mamma .
Time For Me To Fly Lyrics
Dolly Parton
I've been around for you been up and down for you
But I just can't get any relief
I swallowed my pride for you I've lived and lied for you
But you still make me feel like a thief
You've got me stealing your love away cause you never give it
Peeling the years away and we can't relive it
I make you laugh and you make me cry I believe it's time for me to fly
Time for me to fly I've got to set myself free
(Time for me to fly) that's how it's got to be
I know it hurts to say goodbye but it's time for me to fly
[ steel ]
You said we'd work it out you said that you had no doubt
I thought we were really in love
Oh but I'm tired of holding on to a feeling I know is gone
I do believe I've had enough
I've had enough of falseness of a worn out relation
Enough of this jealousy and intoleration
I wonder why I even try I believe it's time for me to fly
Time for me to fly I've got to set myself free...
Time for me to fly
[ guitar ]
Time for me to fly I've got to set myself free...